[Testo] Episodio 147: Mindfulness e Terapia

La Mindfulness è proprio quello che dice il suo nome, cioè l’atto di notare quando la “mind”, la mente, è “full”, è piena. Voglio però darne una definizione più precisa e spiegare come possiamo utilizzarla nella vita quotidiana – e in terapia – per alleviare i sintomi dell’ansia e della depressione.

Quante volte ti è capitato di andare in macchina da qualche parte e una volta arrivato a destinazione di non ricordare nulla del percorso fatto? Probabilmente stavi pensando alla prossima riunione di lavoro o ripassando mentalmente la lista della spesa. Eri in modalità pilota automatico, totalmente immerso nei pensieri.

Oppure quante volte hai reagito impulsivamente per poi accorgerti di non sapere cosa stavi pensando o provando in quel momento?

La Mindfulness ci invita a vivere appieno nel momento presente in modo da pensare meno al passato o al futuro. Il passato è cibo per la depressione, il futuro è cibo per l’ansia. A volte ripensiamo al passato e ci bastoniamo per quello che “avremmo dovuto fare” e non abbiamo fatto. Il nostro critico interiore sale in cattedra dicendoci che siamo incapaci o inadeguati e in un attimo scivoliamo nella depressione o nel cattivo umore, che a loro volta alimentano il nostro chiacchiericcio interiore. Oppure andiamo in ansia per qualcosa che non conosciamo e che ci costringe a uscire dalla nostra zona di comfort. La Mindfulness ci permette di prestare attenzione momento dopo momento a pensieri ed emozioni.

Ma allora cos’è la Mindfulness? Semplificando, è il portare attenzione ad ogni respiro che entra e che esce dal nostro corpo. È il notare pensieri ed emozioni nel momento in cui sorgono, senza giudicarli o interpretarli. Li osserviamo con curiosità, li lasciamo essere e li lasciamo andare. Invece di identificarci e farci trascinare via dai pensieri, ne siamo semplicemente spettatori. Tutto qui. Suona facile? Non lo è. Come potrà dirti chiunque abbia provato, i pensieri arrivano e prima che tu te ne accorga sono già passati alcuni minuti e ci sei dentro fino al collo. Oppure ti stai annoiando, sei irrequieto e inizi a pensare a tutte le cose che devi fare. Ma è proprio questo il punto. È solo la tua mente che ti sta dicendo che dovresti essere altrove a fare altro. Dobbiamo sempre dare ascolto a quello che ci dicono i nostri pensieri? Mentre ti concentri sul respiro, nota quante volte ti distrai: capirai cosa significa avere una mente scimmia. Uno dei benefici della Mindfulness è che aumenta la capacità di concentrazione. E alcuni studi dimostrano che tale risultato, una volta che si è iniziato a praticare, si mantiene per diversi anni.

La ricerca neuroscientifica ha scoperto anche che la Mindfulness può ridurre l’attività dell’amigdala, il centro emotivo del nostro cervello che si attiva quando proviamo emozioni forti come paura o ansia. Praticare Mindfulness rinforza le connessioni tra l’amigdala e la corteccia pre-frontale, che è la parte razionale del nostro cervello. Questo effetto è molto utile per il trattamento dell’ansia e della depressione. Nel caso dell’ansia, l’amigdala rimane in uno stato di attivazione perenne come a voler segnalare una minaccia costante. Se la minaccia viene percepita come molto pericolosa, la parte razionale del cervello si spegne per permetterci di entrare in modalità di attacco o fuga. A questo proposito la pratica di Mindfulness può essere di grande beneficio perché ci aiuta a rendere meno reattive le aree del nostro cervello deputate alla gestione delle emozioni.

Inoltre si è visto che nei casi di ansia e depressione utilizzare la Mindfulness in percorsi di counseling o di psicoterapia può essere d’aiuto. La Mindfulness ci permette di diventare consapevoli di cosa proviamo e di cosa pensiamo. Troppo spesso non sentiamo le nostre emozioni. Sentiamo solo che c’è qualcosa che non va. Nel mio lavoro chiedo ai miei clienti di diventare curiosi di quello che provano. Li aiuto a notare le loro emozioni, dove e come si manifestano nel corpo, a cosa assomigliano. Avvicinarsi e fare amicizia con le proprie emozioni spesso modifica il modo in cui si manifestano nel corpo. Quando evitiamo certe emozioni o cerchiamo di reprimerle può succedere che si trasformino in ansia o in depressione. Quante volte hai esagerato col bere o col mangiare per non sentire un’emozione spiacevole? Hai notato che questa strategia non funziona?

Nel suo libro Il Potere Straordinario dell’Accettazione Totale, Tara Brach scrive che “la chiave per liberarci dalla schiavitù della paura è uscire dai nostri film mentali ed entrare in contatto diretto con le sensazioni fisiche della paura…la mente continuerà a produrre pensieri spaventosi, ma saremo in grado di riconoscerli per quello che sono e torneremo ogni volta a connetterci con le sensazioni nel corpo.”

Può succedere anche che emergano emozioni che non pensavi di avere, e va bene così. Nella seduta di counseling è possibile esplorarle e trovare risposte ai problemi che ti opprimono. La Mindfulness ci permette di calmare i pensieri, rallentare e notare cosa accade dentro e fuori di noi. Così facendo possiamo iniziare poco a poco a familiarizzare con le nostre ansie e le nostre paure.