[Testo] Episodio 164: La Mindfulness Non è Uguale Per Tutti

La Mindfulness è entrata ormai da diverso tempo nel mondo della cosiddetta psicologia popolare. A differenza però di altre pseudo-terapie di moda, esiste una vasta mole di evidenze empiriche che dimostrano che il training di Mindfulness può avere effetti positivi sulla salute mentale.

In particolare alcuni studi dimostrano che praticare Mindfulness può migliorare la gestione dell’attenzione e diminuire emozioni difficili come l’ansia.

La Mindfulness deriva dalle tradizioni contemplative buddiste e viene definita come l’atto del prestare attenzione al momento presente in modo intenzionale e non giudicante. Esistono una gran varietà di pratiche di Mindfulness e soprattutto all’inizio è prassi comune essere guidati da un istruttore esperto.

Nota le sensazioni dell’aria che entra e che esce dal tuo corpo mentre respiri. E se la mente si distrae, gentilmente riporta l’attenzione al respiro.

L’istruttore ti inviterà poi a lasciare andare ogni giudizio sui pensieri che entrano nel tuo campo di attenzione. L’idea è semplicemente di osservarli.

Se ti è mai capitato di praticare sul respiro, ti sarai resa conto che la Mindfulness può essere parecchio impegnativa. Vediamo allora come funziona esattamente per provare a capire perché praticare Mindfulness è più facile per alcuni che per altri.

La ricerca mostra che rispetto ad altre strategie di regolazione emotiva, la Mindfulness agisce con dei meccanismi che le sono propri e che spiegano il perché può aiutarci a gestire meglio le nostre emozioni. A differenza di altri metodi il cui obiettivo è cambiare le emozioni negative, la Mindfulness mira invece ad aumentare consapevolezza e accettazione delle emozioni. Paradossalmente, osservare e accogliere le proprie emozioni può trasformarle in modo significativo, o quantomeno può ridurne l’intensità.

Per sostenere la componente accettante della pratica, la Mindfulness ci chiede innanzitutto di rivolgere l’attenzione alle nostre emozioni, invitandoci semplicemente ad osservarle senza distrarci. Concentrare l’attenzione su qualcosa significa anche ignorare le possibili distrazioni. Per esempio, mentre meditiamo può succedere che sorgano pensieri spiacevoli tipo:

“Sto scomodo”.
“Che noia meditare”.
“Quando vedrò i primi benefici?”.

Quando sorgono pensieri simili, la Mindfulness ci chiede di notarli e di riportare ogni volta l’attenzione al respiro o a qualsiasi altro oggetto sul quale ci stiamo concentrando. Inoltre praticare Mindfulness riduce l’attività cerebrale collegata ai pensieri negativi e aumenta quella delle aree del cervello collegate all’attenzione.

Uno studio effettuato con tecniche di neuroimmagine ha evidenziato che ridurre l’ansia con la Mindfulness aumenta l’attività cerebrale in regioni come la corteccia prefrontale deputate al controllo dell’attenzione.

Perché la Mindfulness è più facile per certi soggetti e più difficile per altri?

La ricerca suggerisce che in generale la qualità della meditazione aumenta con l’esperienza. Rispetto ai non praticanti, i meditatori di lungo corso mostrano una maggiore capacità di gestire la propria attenzione. Detto questo, il fatto che la meditazione risulti più difficile per alcuni rispetto ad altri dipende da svariati fattori.

Il primo è l’ansia: se in generale tendi ad essere una persona ansiosa, la Mindfulness potrebbe risultarti più difficile, almeno all’inizio. Il motivo è che l’ansia interferisce con la nostra capacità di gestire l’attenzione. Secondo la teoria del controllo attenzionale, l’ansia ci fa prestare maggiore attenzione agli stimoli minacciosi come notizie angoscianti e pensieri intrusivi, e diminuisce la quota di attenzione che dedichiamo alle cose benefiche per noi. Il risultato è che l’ansia può rendere più difficile concentrarsi durante la meditazione.

Il secondo fattore è il deficit d’attenzione. Le persone che non riescono a controllare la propria attenzione, come ad esempio chi soffre di disturbo da deficit attenzionale, possono avere maggiori difficoltà con la Mindfulness. Dal momento che la gestione dell’attenzione è una delle caratteristiche distintive della pratica di Mindfulness, chi fa fatica in questo senso può avere problemi ad applicare tecniche di consapevolezza.

Il terzo fattore sono i tratti di personalità individuali, che influenzano quanto precocemente si manifesteranno gli effetti benefici della Mindfulness. Più sei nevrotico, e quindi più tendi a provare emozioni negative come ansia, depressione e bassa autostima, più dovrai praticare per vedere i primi benefici della pratica. Se ci pensi, ha un senso. La nevrosi rende difficile spostare la propria attenzione dai contenuti negativi della nostra mente. Più hai pensieri ed emozioni negative che interferiscono con la tua capacità di concentrarti, più difficile ti sarà meditare.

Ci tengo a sottolineare che i soggetti più esposti a questi tre fattori non è che non possono godere dei benefici della Mindfulness; semplicemente impiegheranno più tempo prima di sperimentarli.

Di fatto il training di Mindfulness si è dimostrato molto efficace per le persone affette da deficit attenzionale. Aggiungo anche che una meta-analisi effettuata su oltre 200 studi riguardanti la terapia basata sulla Mindfulness ha mostrato che la Mindfulness riduce in modo significativo i sintomi dell’ansia e della depressione, con effetti che durano nel tempo, e che dopo il trattamento i partecipanti hanno mostrato un notevole miglioramento delle loro abilità di Mindfulness.

Cosa può esserci utile di quello che ho detto finora?

Al giorno d’oggi la Mindfulness è ampiamente pubblicizzata e viene fatta passare come qualcosa di facile. In realtà, richiede impegno e dedizione e può essere particolarmente difficile per chi soffre di qualche disagio mentale.

Se per te meditare è difficile, pazienza e molta pratica sono fondamentali. Di fatto per chi la trova difficile, la Mindfulness è ancora più di beneficio e può migliorare in modo sostanziale il funzionamento quotidiano. Praticando con regolarità potresti migliorare notevolmente il tuo umore, la tua capacità di concentrazione e più in generale la qualità della tua vita.

Se hai difficoltà a praticare Mindfulness, le meditazioni guidate dove l’istruttore ti accompagna lungo la pratica possono aiutarti. Anche molti terapeuti che integrano la Mindfulness nei loro metodi di trattamento possono darti indicazioni su come procedere.

Visti i risultati incoraggianti della ricerca sulla Mindfulness e sulle sue potenzialità come strumento di benessere, ritagliarsi un po’ di tempo ogni giorno per meditare è uno sforzo che vale senz’altro la pena di fare.