[Testo] Episodio 040: 4 Cose da Sapere Prima di Praticare Mindfulness

Devo essere onesto, faccio uno dei lavori più belli del mondo, sono insegnante di Mindfulness. Ovvero, insegno Mindfulness a studenti, genitori, insegnanti, uomini e donne d’affari, persone che mi siedono a fianco in aereo…praticamente a chiunque abbia voglia di ascoltarmi. Quando dico che sono un insegnante di Mindfulness, spesso mi viene chiesto “Ok, ma cosa significa veramente Mindfulness?”

Forse a un certo punto te lo sarai chiesto anche tu. In fin dei conti, oggi la Mindfulness è un po’ dappertutto. Su riviste, quotidiani, in aziende come Facebook e Google…addirittura si tengono corsi anche nell’Esercito. E ciò nonostante, sebbene tutti ne abbiano sentito parlare, pochi sanno realmente cos’è la Mindfulness. Se glielo chiedi, gran parte delle persone risponde in modo vago. “E’ qualcosa che ha a che fare con lo smettere di pensare, o col cercare di rilassarsi, giusto?”

Risponderò io per voi a questa domanda. Descriverò quattro aspetti essenziali della Mindfulness e darò alcuni suggerimenti utili per iniziare. Anche se già sapete cos’è la Mindfulness, chiarirò alcuni aspetti importanti della pratica che spesso vengono tralasciati, anche da praticanti di lungo corso.

Torniamo allora alle risposte vaghe di poco fa. Mindfulness significa che smetti di pensare? O che ti costringi ad essere calmo? O che siedi a terra nella posizione del loto e fai un’esperienza extra corporea? No, no, e assolutamente no.

Mindfulness significa semplicemente essere consapevole di ciò che stai sperimentando nel momento presente, in modo non giudicante e con gentilezza verso tutto ciò che sorge. Scomponiamo questa definizione nelle sue parti costituenti.

1. Essere consapevole di ciò che stai sperimentando…

Cos’è un’esperienza? E’ qualsiasi cosa viene vista, udita, provata, pensata o elaborata nella nostra mente. Dalle sensazioni fisiche che la mente percepisce, alle emozioni di tristezza o ansia che vanno e vengono durante la giornata. Tutte queste sono esperienze. Quando impariamo a praticare Mindfulness, le esperienze più semplici da cui cominciare sono le sensazioni fisiche nel corpo. Lasceremo per dopo le esperienze più difficili (ad esempio i pensieri, le emozioni, gli stati d’animo) in quanto non è facile esserne consapevoli senza identificarsi con loro. Per il momento ci concentreremo sulle sensazioni relativamente neutre del corpo.

Puoi verificarlo adesso, ovunque sei seduto. Appoggia la tua mano sulla pancia (anche se ti sembra strano, fallo!). Fai qualche respiro profondo. Senti il movimento della pancia che va su e giù? Quando la tua attenzione è proprio lì, e nota la sensazione della pancia che si espande e si contrae, quello è essere consapevole. Ottimo lavoro!

2. Nel momento presente…

Mindfulness non è soltanto essere consapevole delle tue esperienze, ma anche esserlo in un modo particolare. Prima di tutto assicurati che sia un’esperienza che sta accadendo nel momento presente. Per quanto riguarda le sensazioni fisiche, questo è abbastanza ovvio. Prova, senti una sensazione ora? Se si, è un ottimo oggetto d’attenzione.

Puoi fare la stessa cosa con i pensieri e le emozioni. Non puoi essere consapevole di un’emozione che hai provato ieri, perché in quel caso stai solo ricordando l’emozione. Puoi, però, essere consapevole di ciò che provi ora riguardo a ciò che hai provato ieri. Mindfulness è cercare di cogliere la trama dell’emozione stessa, e questo lo puoi fare solo nel momento presente. Un buon modo di praticare la consapevolezza di pensieri ed emozioni è chiederti “Cosa sto provando ora?” oppure “Com’è nel corpo adesso?”.

3. In modo non giudicante…

Il giudizio (in particolare l’auto-giudizio) riveste un’enorme mportanza nella nostra società, e non in senso positivo. Siamo quasi tutti molto severi con noi stessi. Purtroppo, questa tendenza ad essere eccessivamente critici verso noi stessi diventa evidente durante la meditazione.

Supponiamo che ti siedi a terra sul cuscino per praticare 5 minuti di Mindfulness. All’inizio ti concentri sul respiro, e dopo 30 secondi noti nella zona lombare un leggero dolore dato dalla postura. La tua mente parte subito in quarta.

“Ancora dolore? Perché la schiena mi dà sempre problemi quando inizio a fare qualcosa? Scommetto che se non avessi tutto questo dolore, potrei concentrarmi per bene e in un attimo raggiungere l’illuminazione. Il mio corpo non è adatto per questa roba della Mindfulness. Non sono capace”.

Questa è consapevolezza con giudizio. Come cambierebbe la situazione aggiungendo un pò di Mindfulness autentica? Come ho detto prima, all’inizio noti il dolore nella zona lombare. Quindi provi a stare con quel dolore, senza giudicarlo come “negativo”. Potrebbe suonare più o meno così “Oh c’è dolore nella zona lombare. Com’è? Hmmm,,,caldo e anche pulsante”.

Potresti pensare: “Ma Jeremy non sono un robot! Come faccio a non pensare che il dolore è una cosa negativa?” Beh lo ammetto non è facile. Di fatto, imparare a incontrare il dolore (sia fisico che emotivo) senza cercare di sopprimerlo è una delle cose più difficili. Ma con la pratica puoi fare enormi progressi (credimi, ci sono passato anch’io).

Questa è la base del training mentale e della neuroplasticità: la capacità del cervello di sviluppare nuove abilità in risposta all’allenamento. Se ti sembra ancora troppo impegnativo, prova a vedere se puoi approcciare le tue esperienze con atteggiamento curioso invece che giudicante. Potresti stupirti.

4. E con gentilezza verso tutto ciò che sorge…

Questo è l’aspetto della Mindfulness che più di frequente viene trascurato, e allo stesso tempo è uno dei più importanti da ricordare. Orientare la mente alla gentilezza è ciò che rende la pratica di Mindfulness un balsamo rigenerante. Inoltre rende la tua mente un posto migliore in cui vivere (cosa auspicabile, visto che ci passerai il resto della tua vita).

Come fare? Cerca di essere gentile e amichevole verso te stesso: “Perso ancora nei pensieri, eh, Jeremy? Ok, vediamo se puoi riportare l’attenzione al respiro”. Credimi, è proprio così che parlo a me stesso mentre pratico. Prova! E’ molto più affettuoso che essere severo e critico.

Di nuovo, come con il non giudizio, imparare la gentilezza non è facile. Abbi pazienza con te stesso. Ma ricorda: se non c’è l’intenzione di essere gentile, non è Mindfulness. E’ solo consapevolezza.

Ora conosci i 4 aspetti essenziali della Mindfulness. Sei un professionista della Mindfulness. E se ti dovessi dimenticare tutto, basta che ti ricordi di essere gentile. Con quello in mente, non puoi sbagliare.