[Testo] Episodio 032: No Dedizione? No Mindfulness!

Gran parte delle persone inizia a praticare Mindfulness con la meditazione concentrativa: imparare a stare seduti in silenzio, portando attenzione al respiro senza cercare di controllarlo, osservando il via vai di pensieri e giudizi. Questo tipo di meditazione ha l’effetto di calmare mente e corpo, ed è un modo straordinario per imparare la Mindfulness.

Ma non confondiamo le due pratiche. Meditazione concentrativa e Mindfulness non sono la stessa cosa. Mentre la prima aiuta a creare le condizioni necessarie al fiorire della Mindfulness, quest’ultima non garantisce affatto calma e assenza di stress. Di fatto, la Mindfulness autentica può essere alquanto disagevole.

Confusi? Il noto scienziato e insegnante di Mindfulness Jon Kabat-Zinn lo spiega così: “L’obiettivo della Mindfulness non è quello di eliminare pensieri e giudizi, quanto piuttosto quello di diventarne consapevoli. A quel punto, anche nel bel mezzo di una situazione stressante, possiamo calarci nella realtà di quella situazione, trovare modi per fluire con lei, e modulare la nostra reazione in base a ciò che sta accadendo”.

Secondo Jon Kabat-Zinn “una delle cose più difficili al mondo per noi umani – se non la più difficile – è essere presenti alla nostra vita”.

L’obiettivo della Mindfulness non è mettere da parte le preoccupazioni e trascendere la vita di tutti i giorni, anzi, è vivere appieno la nostra vita avvalendoci delle nostre abilità. La Mindfulness ci insegna a riconoscere i nostri impulsi automatici e a lasciare un po’ di spazio prima di reagire. La Mindfulness ci insegna modi nuovi e più efficaci di rispondere a ciò che ci succede.

Forse non è nemmeno realistico aspettarsi benefici immediati. Molti di coloro che iniziano a praticare rimangono delusi se 20 – 30 minuti al giorno di pratica seduta non producono istantaneamente uno stato di calma e tranquillità per tutto il resto della giornata.

In realtà la Mindfulness è solo il primo passo. Ci aiuta a diventare consapevoli dei nostri schemi di pensiero problematici, delle nostre reazioni automatiche e delle nostre emozioni difficili. Il passo successivo – anche più impegnativo – è modificarle, il che richiede tempo e dedizione.

La Mindfulness è una pratica potente che può cambiare la nostra vita. Può ridurre stress e ansia, migliorare l’attenzione e la concentrazione, aiutarci con la depressione, e anche migliorare le nostre relazioni con gli altri. Ma non è una bacchetta magica.

Il vero potere trasformativo della Mindfulness non si manifesta finché non iniziamo a portare nella vita quotidiana ciò che impariamo durante la pratica formale. Una volta che diventiamo consapevoli delle nostre emozioni e reazioni durante la vita ordinaria – in particolare nelle situazioni difficili e stressanti – solo allora possiamo iniziare a modificarle.

Questa presenza consapevole ci dà il potere di disinnescare il nostro pilota automatico e le reazioni difensive – di chiusura e contrazione – che ne possono scaturire. E ci dà anche il potere di trasformare consapevolmente le nostre vecchie abitudini disfunzionali in comportamenti più efficaci.