[Testo] Episodio 111: Come Praticare le Qualità del Cuore

Su una montagna viveva un monaco saggio. I viandanti si fermavano da lui per ascoltare i suoi insegnamenti. Gli chiedevano soprattutto insegnamenti sulla pazienza, la gratitudine, la serenità e la saggezza. Il monaco rispondeva volentieri, ma molti visitatori se ne andavano delusi, convinti di non avere imparato nulla di importante.

Un giorno arrivò dal monaco un giovane uomo, che disse di volere una vita più gratificante e di essere disposto a diventare suo allievo. Il monaco fece un sorriso e rispose “domani inizieremo con la prima lezione”.

Il giorno dopo l’allievo si alzò presto e si recò dal monaco. Una volta arrivato, vide che il monaco aveva preparato la colazione per tutti e due e venne invitato a sedersi.

Finita la colazione, l’allievo non vedeva l’ora di iniziare. Nell’attesa di ricevere istruzioni dal monaco, giocava nervosamente con un filo d’erba. Il monaco stette seduto in silenzio per un po’ e poi si incamminò verso il monastero, prendendo con sé una scopa che era appoggiata al muro. Ne diede un’altra al suo nuovo allievo. Spazzarono il pavimento finché fu perfettamente pulito. Terminato il lavoro il monaco si sedette e meditò per qualche minuto. L’allievo cercò di fare altrettanto ma era distratto. La sua mente era colma di impazienza, voleva ricevere gli insegnamenti.

Presto iniziò a piovere. L’allievo era turbato. Non si poteva fare lezione all’aperto. Il monaco si sedette sotto un gazebo e sorrise, invitando il suo allievo a raggiungerlo. Insieme, osservarono la pioggia in silenzio. L’allievo pensò “ora è il momento buono per fare lezione”. Il monaco rimase seduto tranquillo finché smise di piovere.

L’allievo era sempre più ansioso e iniziò a pensare di aver fatto una scelta sbagliata e di aver sprecato il suo tempo. Stava diventando sempre più impaziente.

Il giorno dopo, stesso programma. Pulirono, cucinarono, e dopo ogni attività, meditarono. L’allievo era irritato perché il monaco non gli stava insegnando niente.

Il monaco notò tutto questo e ne fu sorpreso. Pensava che ormai l’allievo avesse imparato. L’allievo chiese al monaco “so di essere qui solo da pochi giorni, ma quando imparerò la gratitudine, la pazienza e la saggezza?”

Il monaco rispose “le abbiamo imparate ogni giorno”.

“Quando abbiamo finito la colazione, per quanto tempo sei rimasto seduto con la tua gratitudine?”

“Quando abbiamo finito di spazzare, per quanto tempo sei stato con la tua soddisfazione?”

“Quando ha piovuto e non abbiamo potuto fare lezione, per quanto tempo sei stato con la tua pazienza?”

“Quando eri arrabbiato con me, hai riportato alla mente quei sentimenti di gratitudine, soddisfazione e pazienza?”

“Di fronte alla rabbia dobbiamo recuperare le emozioni già vissute, solo così può tornare la serenità” disse il monaco.

Passiamo le giornate a correre freneticamente da un impegno all’altro, cercando sempre di arrivare a quello successivo, senza mai avere la sensazione di aver fatto abbastanza. Proprio come l’allievo del racconto, passiamo costantemente da un’attività all’altra senza soluzione di continuità. Durante i piccoli impegni quotidiani a volte proviamo sensazioni fugaci di successo e realizzazione, ma raramente ci prendiamo il tempo per fermarci e stare con quelle sensazioni.

La forza mentale richiede consapevolezza. Sentire le sensazioni positive dopo aver completato un’attività e stare con quelle sensazioni ci aiuta a sviluppare sentimenti di gratitudine, pazienza, saggezza e serenità.

Finito un compito, prenditi un minuto per stare con la sensazione di aver realizzato qualcosa. Chiudi gli occhi e ascolta quella sensazione per trenta secondi. Quando pratichi la pazienza, nota la sensazione di poter gestire le emozioni e lascia che riempa la tua mente. Esplora il senso di soddisfazione che deriva dal praticare la pazienza. Dopo aver mangiato a sazietà, stai con la sensazione di gratitudine. Per trenta secondi nota com’è – nel corpo e nella mente – l’essere grato per il cibo che hai appena consumato. E quando ti arrabbi o diventi impaziente, riporta alla mente quelle emozioni che hai già esplorato in precedenza. Rivivile e stai con loro finché rabbia e impazienza passano. Questa si chiama saggezza.

Nelle nostre giornate ci prendiamo pochissimo tempo per riconoscere e apprezzare le sensazioni e le emozioni che il nostro cervello produce dopo che abbiamo finito di fare qualcosa o praticato la pazienza.

A volte non ci rendiamo nemmeno conto che quelle sensazioni e quelle emozioni ci sono. Dovremmo coltivarle per molto più tempo rispetto a quei pochi istanti in cui sorgono e poi svaniscono.

Quando inondi la tua mente con sentimenti di pazienza e gratitudine rimane meno spazio per quelli di impazienza e ingratitudine.

Prenditi trenta secondi ogni giorno, dopo aver svolto un compito o aver provato una gioia, per stare con le emozioni che emergono. Ne diventerai più consapevole. E con quelle emozioni crescerà in te un sentimento d’amor proprio.

Fai durare quei momenti fugaci.