[Testo] Episodio 067: La Mente del principiante

Accade ogni volta che insegno meditazione di Mindfulness: qualcuno pratica male. Non perché lo dico io, ma perché ne è convinto lui. Molti si sono fatti l’idea che meditare vuol dire entrare in uno stato magico in cui la mente è vuota e tutto è calmo e tranquillo. Hai mai avuto questa sensazione di praticare in modo sbagliato e invece di una mente calma e silenziosa hai osservato un flusso ininterrotto di pensieri, emozioni difficili, fantasie ansiogene, in pratica un caos interiore?

Se la risposta è si, nessun problema: sei normale e stai praticando bene. Meditazione di Mindfulness vuol dire essere consapevoli del momento presente, intenzionalmente. Il dono che la Mindfulness fa al praticante è la capacità di stare nel qui e ora, ovvero essere consapevole, in modo non giudicante, di ciò che sta accadendo fuori e dentro di te. La consapevolezza, insieme all’accettazione, sono gli elementi chiave. Una volta che sei consapevole dei tuoi pensieri, delle tue emozioni e delle tue sensazioni, puoi accettarle senza giudicare. E se anche scopri di giudicare ciò che ti accade, ancora una volta benvenuto tra noi umani. Nota semplicemente il giudizio e continua a rimanere presente. Siamo ben addestrati ad essere critici e giudicanti, e se talvolta questo atteggiamento può essere appropriato, di certo non lo è quando parliamo di accoglienza e accettazione. Quindi impara a lasciare critiche e giudizi alle situazioni che li richiedono, e continua ad essere consapevole e a notare ciò che c’è.

In meditazione avere una mente di principiante è importante: ciascun istante è sempre nuovo e ciascun istante è l’unico istante che abbiamo per vivere. Come ci suggerisce il poeta Rumi nella sua poesia “La locanda”, dai il benvenuto e intrattienili tutti. Si riferisce ai pensieri, alle emozioni, e in generale ai contenuti mentali, in particolare a quelli indesiderati. Fermati un attimo e con sguardo benevolo osserva: com’è adesso? Puoi accogliere ogni pensiero, emozione e sensazione come se fosse un ospite a cui dare il benvenuto nella tua locanda? Come se ogni momento fosse un’opportunità per iniziare di nuovo? Perché non provarci? Basta una breve meditazione.

Inizia col sederti su una sedia o su un cuscino con la schiena eretta. L’idea è di assumere una postura “dignitosa”, come se fossi seduto nel bel mezzo della tua vita. Chiudi gli occhi o abbassa lo sguardo appoggiandolo qualche metro avanti a te. Focalizza l’attenzione sul respiro che entra ed esce dal tuo corpo. Nota le sensazioni prodotte da ciascuna inspirazione ed espirazione. Nessun bisogno di modificare alcunché, semplicemente osserva la tua esperienza mentre respiri.

Potresti notare che la tua attenzione tende a divagare…parecchio! Quando ciò accade, riportala gentilmente al momento presente, al respiro che sta accadendo ora. Questo movimento capiterà spesso ed è assolutamente centrale nella pratica di Mindfulness: ritornare alla consapevolezza del respiro ogni volta che la mente si distrae. Immagina di allenare un muscolo…il muscolo del ritornare al qui e ora.

Noterai anche che possono esserci momenti di calma e tranquillità così come momenti di fatica e disagio. Possono esserci frustrazione, noia, rabbia…dai a tutti il benvenuto come fenomeni transitori e non permanenti. Qualsiasi cosa accade, semplicemente lascia che sia così com’è.

Dopo un minuto, riapri gli occhi o solleva lo sguardo e rientra in contatto con l’ambiente intorno a te.