[Testo] Episodio 137: Sedersi e Meditare è Difficile? Ecco 5 Consigli Utili

In una sessione di meditazione i primi minuti sono generalmente i più difficili. Il motivo è che di solito quando ci sediamo per meditare la nostra mente è ancora in uno stato di agitazione e viaggia a mille all’ora. Per superare le difficoltà iniziali della sessione di pratica ho imparato a fare tesoro di cinque suggerimenti.

Il primo è “non fare niente per i primi 20/30 secondi”.

Diciamo che sei seduto su una sedia o su uno stuoino e hai appena chiuso gli occhi. Qual è la prima cosa da fare? Niente. Si, hai capito bene. Con “niente” intendo dire che subito dopo aver chiuso gli occhi non porti la tua attenzione a nulla in particolare. Lasci sorgere i tuoi pensieri. Lasci sorgere le tue sensazioni fisiche. Lasci che tutto sia esattamente com’è, che tutto semplicemente sorga e si manifesti alla tua consapevolezza.

La ragione per cui suggerisco di fare così è che considero l’atto di sedersi e chiudere gli occhi uno stacco troppo brusco rispetto alla vita normale. Per rendere più morbido l’inizio di una sessione di meditazione può allora essere utile rimanere seduti per alcuni secondi con gli occhi chiusi e non fare assolutamente nulla. L’unica cosa che per così dire “fai” è abituarti a stare seduto con gli occhi chiusi.

Dopo una ventina di secondi puoi mettere in pratica un altro suggerimento tra quelli che sto per dirti, magari scegliendo quello che risuona di più con te.

Il secondo suggerimento è “ripeti dentro di te le parole ADESSO RALLENTA”.

Mentre inspiri dì “ADESSO”. Mentre espiri dì “RALLENTA”. Il risultato è incredibile. Ripeti la frase per cinque volte. Ricorda che buona parte della meditazione riguarda il calmare la mente per poter prestare attenzione a ciò che sta accadendo qui e ora.

Il terzo suggerimento è “non avere obiettivi”.

L’ho imparato da un ottimo insegnante di meditazione che si chiama Peter Russell. Lui suggerisce di ripetere tra sé e sé frasi del tipo “Non sto cercando di arrivare in alcun posto speciale. Non sto cercando di ottenere nulla. Sto semplicemente seduto qui, in totale accettazione di qualsiasi cosa accade nel momento presente”. Trovo che queste frasi siano efficaci in modo particolare quando sono in modalità fare fare fare e quando durante la meditazione cerco di entrare in una specie di estasi spirituale. Ripetere mentalmente le parole di Peter mi aiuta a raggiungere quello stato di coscienza che chiamo “semplicemente essere”.

Il quarto suggerimento è “porta attenzione alle sensazioni fisiche nel momento presente”.

Quali sensazioni fisiche? Il contatto dei piedi con il pavimento. Il contatto dei glutei con la sedia. O anche tensioni, fastidi o dolori nel corpo. Questo lavoro è utile perché le sensazioni fisiche sono adesso. Prestarci attenzione ti facilita il ritornare al momento presente.

Infine, l’ultimo suggerimento è “conta mentre respiri”.

Si tratta di una pratica molto efficace per riportare la calma nella mente e nel corpo. Tutto quello che c’è da fare è inspirare contando fino a quattro, trattenere il respiro contando fino a quattro, ed espirare contando fino a quattro. Il tutto da ripetere per quattro volte. È una pratica che non richiede alcuno sforzo, funziona con chiunque e aiuta il corpo-mente a rallentare e rilassarsi.

Dopo aver messo in pratica uno o anche più di uno di questi suggerimenti, la tua mente dovrebbe essere calma abbastanza da permetterti di prestare attenzione in modo più stabile al respiro o a qualsiasi altro oggetto di meditazione tu abbia scelto.