[Testo] Episodio 135: Osservare e Lasciare Andare

Per parecchio tempo ho cercato di praticare Mindfulness come si deve. Ho letto libri e ho provato a meditare in un certo modo. È stata una continua battaglia. Ero convinto di non meditare bene; che le mie meditazioni non fossero abbastanza buone. Meditare mi sembrava difficile.

Il risultato è che ho fatto fatica a coltivare una pratica costante. Ricordiamoci che praticare in modo regolare non significa farlo tutti i giorni alla stessa ora e per lo stesso tempo. Se succede va benissimo, perché uno schema ricorrente ci dà struttura e disciplina. Ma meditare con regolarità vuol dire entrare in uno spazio meditativo ogni giorno, a prescindere da quando lo facciamo e per quanto tempo.

Ma anche così faticavo. Potevano passare mesi senza che entrassi mai in quello spazio meditativo. Ero deluso e avvilito. Così la meditazione è diventata un’altra delle cose che non sapevo fare e che quindi evitavo.

Mi sfuggiva però un aspetto fondamentale.

Nel mio lavoro di psicoterapeuta e Mindfulness counselor ho osservato che la fatica di vivere dipende dal nostro aggrapparci alle cose. Ci aggrappiamo a una persona. Alla casa. A un risultato. Alle nostre aspettative. All’idea che abbiamo di noi stessi, ai nostri pensieri e alle nostre emozioni. Quando ci aggrappiamo a qualcosa tendiamo a fare più fatica. L’aspetto paradossale è che meno ci aggrappiamo alle cose e più riusciamo a goderne.

Come mi ha detto una volta un mio supervisore, “se la terapia non ti aiuta a ridurre l’attaccamento, allora ti sta impedendo di crescere”.

Come dei pescatori, afferriamo cose tutto il giorno. Ci aggrappiamo a emozioni. A pensieri. A desideri. Ci aggrappiamo al futuro e al passato. Ci aggrappiamo sempre a qualcosa. Ma l’idea centrale della pratica di Mindfulness è essere consapevoli di quando siamo identificati con emozioni, pensieri e desideri ed essere in grado di lasciarli andare. Farlo vuol dire essere resilienti. Ovvio che ti capiterà di arrabbiarti e di preoccuparti, ma quanto in fretta sarai in grado di lasciare andare?

Mi piace la frase buddista che dice “sei tu il problema ma sei anche la soluzione”. I problemi della nostra vita non sono là fuori. Sono nella nostra mente, non negli altri o nelle situazioni che viviamo. Pensaci, dov’è che fai esperienza dei tuoi problemi? Nella tua testa, giusto? Osserva e lascia andare vuol dire proprio questo. I problemi nascono quando afferriamo qualcosa e la teniamo stretta. Possiamo lasciarla andare?

La pratica di consapevolezza ci permette di notare quando siamo identificati con qualcosa e ci dà gli strumenti per lasciarla andare. Lasciarla andare è l’opposto di rimuginarci sopra. Che si tratti di rabbia, ansia, depressione, tristezza, paura o pensieri negativi, la Mindfulness ci aiuta a non essere ostaggi di questi stati mentali per troppo tempo.

Rimanere aggrappati alle cose è una scelta. Sei tu che ti rifiuti di lasciarle andare. Sei tu il problema. Prendine atto e impara a lasciare andare. Lascia andare e diventa la soluzione. Osserva e lascia andare.

Ora quando medito non mi identifico più con niente. Siedo per venticinque minuti ogni giorno e non cerco di fare nulla. Non mi aspetto alcun risultato. Non cerco di meditare meglio del giorno prima. Non mi interessa se sbaglio o faccio giusto. Siedo e porto attenzione al respiro. Quando noto pensieri ed emozioni li lascio andare. Osservo e lascio andare. Questo è tutto ciò che faccio mentre medito. Nulla di più.

E quando l’orologio suona, mi alzo e proseguo con la mia giornata. Ma proprio perché medito, sono più consapevole e quindi più capace di lasciare andare i pensieri e le emozioni prima che diventino troppo invasivi e stressanti.

Quando impariamo a osservare e lasciare andare, ci accorgiamo che siamo presenti per la maggior parte del tempo. Diventiamo più resilienti di fronte agli inevitabili stress della vita. È l’identificarci con pensieri ed emozioni che ci impedisce di essere consapevoli nella nostra quotidianità. Se lasciamo andare le cose a cui ci aggrappiamo possiamo godere di maggiore presenza e stabilità. E questo aumenta la nostra salute, mentale e probabilmente anche fisica.