[Testo] Episodio 118: Il Segreto per Iniziare a Meditare

Come insegnante di meditazione ho ascoltato infinite volte le scuse dei miei studenti per non aver meditato la settimana precedente. Avrebbero voluto. Sapevano che gli sarebbe stato di beneficio. Ma non l’hanno fatto, almeno non in modo regolare.

C’è sempre qualcosa che glielo impedisce: hanno bisogno di dormire di più, c’è da portare fuori il cane, ci sono i figli svegli, hanno dovuto lavorare fino a tardi oppure avevano una riunione importante presto al mattino, si sentivano ansiosi, preoccupati, irritabili… Morale: la meditazione non gli è sembrata così importante come le altre cose da fare. Peraltro niente di ciò che hanno poi fatto gli ha dato quella pace mentale che tanto desideravano.

Sappiamo che la meditazione riguarda il cambiare la nostra relazione con gli eventi, le preoccupazioni e le ansie della vita. È un rito quotidiano – come mangiare, dormire e lavarsi i denti – che porta a vivere in modo più rilassato, salutare e intenzionale. È una pratica potente per realizzare quella tranquillità e stabilità mentale che tutti desideriamo. Ma allora qual è il segreto per passare dalle scuse alla pratica?

La risposta è che bisogna avere una forte motivazione. Dove la trovi la tua motivazione? La risposta può sorprendere. Il segreto si chiama consapevolezza corporea.

Il tuo corpo non è soltanto uno strumento per svolgere le attività della vita quotidiana. È anche un sistema di biofeedback altamente sensibile.

Il tuo corpo può dirti cosa e quanto mangiare per stare bene, quando riposare, quando rilassarti e divertirti, quando alzarti e metterti in movimento, quando stare da solo, in compagnia, in mezzo alla natura e quando meditare. Il corpo ti dice quando, quanto e perché fare una certa cosa. Se gli presti attenzione.

Tornando al nostro discorso, il corpo ti connette innanzitutto al PERCHÉ vuoi meditare. O quantomeno ha il potenziale per farlo, se gli presti attenzione. Detto questo, quanto spesso ti fermi ad ascoltare veramente i segnali del tuo corpo? Quanto spesso ti fermi per ascoltare quello che ha da dirti?

Perché non lo fai mai?

In primis perché viviamo in una cultura che incoraggia l’esatto contrario. Veniamo continuamente spinti a guardare fuori di noi invece che dentro di noi. Veniamo spinti a fare più che possiamo. Veniamo spinti ad accumulare sempre più ricchezza, informazioni e stimoli provenienti dal mondo esterno.

Veniamo incoraggiati a reagire velocemente e scoraggiati dal prenderci il tempo necessario per dare risposte sentite e ponderate. Siamo condizionati a reagire in fretta e a consumare informazioni a spizzichi e bocconi. Siamo impazienti rispetto a tutto ciò che richiede tempo. Andiamo avanti avanti avanti finché siamo troppo stanchi per continuare.

Anche tu ti senti stanco? Però sei preoccupato di cosa succederebbe se ti fermassi? Sei preoccupato di rimanere indietro e di essere escluso? A un certo punto potresti decidere che non vuoi più vivere in questo modo. Quando arrivi a quel punto – meglio ancora se un bel po’ di tempo prima – prenditi un momento per portare l’attenzione all’interno. Nota quali sono gli effetti su di te di tutto questo pensare, fare, preoccuparti, accumulare.

Esiste un’altra possibilità?

La meditazione produce un nuovo modo di essere. Interrompe il continuo pensare e fare, e dà al tuo corpo la possibilità di rilassarsi profondamente, qualcosa che neanche una notte insonne può donare. Rilassarsi in modo consapevole – come avviene durante la meditazione – scioglie la tensione accumulata al di sotto della tua consapevolezza nelle ultime 24 ore e addirittura negli ultimi anni. Lentamente dissolve gli schemi mentali ed emotivi reattivi che ti fanno correre senza sosta come un topo sulla ruota. La meditazione calma il tuo chiacchiericcio mentale.

Ora, quando mediti le prime volte potresti non notare questo effetto calmante e rilassante. Anzi potresti diventare più consapevole di quanto è intasata la tua mente, di quanto conflittuali sono le tue emozioni e di quanto è teso il tuo corpo. Se lo hai maltrattato sottoponendolo a lunghi periodi di stress, le prime esperienze di consapevolezza corporea potrebbero non essere così piacevoli.

O potresti sentire poco o nulla. Tutto quel pensare, quel fare, quel costringerti a fare le cose che “devi” fare, potrebbero averti allontanato da ciò che senti. Potresti aver perso il contatto con le tue sensazioni e le tue emozioni. Potresti sentirti annoiato senza quegli stimoli esterni che ti aiutano a distrarti.

E tuttavia il disagio, la noia e il torpore emotivo, quando li osservi in modo sincero, diretto, gentile e senza giudizio – come avviene in meditazione – possono segnalarti il bisogno di cambiare il tuo modo di vivere. Se dai retta a quei segnali e ti prendi il tempo di sederti, di respirare e di notare con attenzione cosa sta accadendo dentro di te, gli strati di stress inizieranno a sciogliersi e i tuoi sensi si risveglieranno. E mentre ti rilassi, la consapevolezza corporea potrebbe raccontarti quanto ti stressa la vita che fai.

Nel momento in cui presti attenzione a quello che il tuo corpo ha da dirti, potresti accorgerti che tutte quelle cose che hai sempre inseguito forse non sono così importanti come sembrano. Potresti scoprire che non vuoi più correre, stare in ansia e affannarti come un topo sulla ruota. Potresti essere indotto a fare nuove scelte, più coerenti con i tuoi desideri più profondi.

La meditazione ti invita a vivere in modo più rilassato, salutare e intenzionale, ed è il tuo corpo a dirti quanto questo è importante. Se gli presti attenzione.