[Testo] Episodio 073: L'Arte di Vivere nel Momento Presente

La vita scorre in fretta. A volte troppo in fretta. Prima che ce ne accorgiamo è già passato un giorno, una settimana o un intero anno. Quando siamo così presi dagli eventi e dalle circostanze della vita, è difficile ricordarsi com’è…semplicemente essere.

Essere nel qui e ora. Nel momento presente.

Certo, abbiamo tutti impegni e difficoltà da affrontare. A volte riempono la nostra mente. Andiamo avanti giorno dopo giorno, trascinandoci tra email, code in macchina all’ora di punta, attacchi d’invidia per il collega che è stato promosso…Ma quando le cose vanno così, trascuriamo ciò che è più importante.

Il tempo.

Essere presenti ci ricorda che i momenti vanno e vengono. Ci ricorda che l’unico istante che possiamo controllare è adesso – perché quindi preoccuparsi per cose che sono fuori dal nostro controllo? Essere presenti significa riconoscere che per quanto abbiamo problemi, stress e preoccupazioni, è opportuno fermarsi, fare un passo indietro, un respiro e ricordarsi che ogni cosa è comunque impermanente.

Tendiamo a dimenticarcelo. Eventi e situazioni prendono il sopravvento sulle nostre vite e iniziamo a basare su di loro la nostra felicità e le nostre emozioni.

La presentazione dal cliente è andata male? Beh, la tua vita adesso sarà uno schifo.

Costretto dietro a un’auto lenta come la fame? L’universo ce l’ha con te.

Anche a me capita di avere atteggiamenti auto-denigratori. Quando ho perso il lavoro, la mia preoccupazione maggiore è stata se avrei trovato un altro impiego. E se non l’avessi trovato? Se nessuna azienda avesse più voluto assumermi a causa della mia incapacità e incompetenza? Dopotutto, non avevo neanche superato il periodo di prova.

Ma una volta uscita dall’ufficio, all’aria aperta, ho fatto un respiro profondo. Ho inspirato l’aria fresca e frizzante e ho sentito il calore del sole sulla pelle. Non sapevo se avrei trovato un nuovo lavoro. Ero disoccupata e senza un soldo, forse non meritavo nulla di buono, ma proprio in quel momento ho deciso di prendermi un buon caffè.

Il futuro è incerto, perché allora preoccuparsi di cosa succederà o non succederà?

Una volta ho letto da qualche parte che la depressione ha radici nel passato, e l’ansia ha radici nel futuro. Mentre il presente è fonte di calma e contentezza.

Essere presenti non vuol dire disinteressarsi del futuro o ignorare le conseguenze delle nostre azioni passate. Vuol dire invece riconoscere che anche quando tutto sembra fuori controllo, abbiamo il potere di scegliere cosa fare ora.

Quindi sii presente. E fatti un caffè.

Naturalmente non voglio sminuire le difficoltà che si incontrano a rimanere presenti nel mondo d’oggi. La società e la cultura moderna tendono a dare valore al fare, all’agenda satura di impegni; si nutrono delle nostre ansie e dei nostri doveri, fino a convincerci che dovremmo mettere da parte i nostri bisogni. Anche piccole azioni possono farci fare enormi passi avanti. Ti invito quindi a inserire nella tua routine quotidiana almeno uno dei suggerimenti che ti darò tra poco. Niente può cambiare se non facciamo il primo passo.

Nulla è più importante del tuo tempo, quindi impara a gestire il tuo presente.

Ecco tre azioni concrete che possono aiutarti ad essere più consapevole:

1. SOSTITUISCI LA PAROLAFELICECONGIOIA

Quanti di noi hanno mai avuto pensieri del tipo “Se verrò promosso, sarò felice” oppure “Se me ne vado di casa, avrò finalmente la mia indipendenza e sarò felice”. Quando imponi condizioni alla tua felicità con frasi come “Una volta che avrò ottenuto xyz sarò felice”, stai rinunciando alla felicità del momento presente a favore di un’incerta felicità futura. Invece, sostituisci la parola “felice” con “gioia”. Gioia ti riporta al qui e ora. Cos’è che ti dà gioia? Forse qualcosa di semplice come il pensare alle risate che fai con i tuoi colleghi quando ti raccontano le loro disavventure amorose, o l’essere grato a tua madre per lo spuntino che ti porta in camera ogni sera. La parola gioia ti fa godere appieno degli aspetti positivi del momento presente – cosa aspetti, cambia quella parola!

2. DEDICA TEMPO A CIÒ CHE TI PIACE

Essere presenti significa anche dedicare del tempo alle cose che ci piacciono, magari per dieci minuti o per un’ora. Ma è importante farlo con regolarità. Che sia dipingere, giocare a tennis, cucinare o ascoltare musica, ritagliati del tempo durante la giornata per immergerti completamente in ciò che ti piace. Intendo dire: dedicagli il 100% di te stesso, senza distrazioni (si, nemmeno il telefonino).

3. ACCETTA IL FATTO CHE EMOZIONI COME LA TRISTEZZA, L’ANSIA E IL DOLORE FANNO PARTE DELLA VITA, E CHE PROVARLE È ASSOLUTAMENTE NORMALE

Diciamocelo, quando la vita ci mette di fronte a situazioni dolorose, è difficile non rimanerne segnati. E se in quei momenti ci sentiamo sconvolti, frustrati, delusi, devastati – lasciamo che sia. Essere presenti significa accettare tutto ciò che c’è – sia il buono che il meno buono – provando a mantenere un atteggiamento equanime. Quando sono giù di morale trovo utile scrivere i pensieri che mi passano per la testa. Se vuoi trova altri mezzi abili per abbracciare ciò che provi. Potrebbe essere stare con gli amici, buttare fuori tutto con un po’ di boxe, guidare per ore o fare una pausa caffè. Le emozioni difficili fanno parte della nostra vita, ma non ci rendono più fragili. Impara ad accettarle, ma anche a prenderti cura di te quando si presentano.

Ricorda, la vita accade. So che è difficile rallentare quando il mondo sembra viaggiare alla velocità della luce. Potresti avere la sensazione di perdere terreno – fai un passo indietro e prenditi una pausa. Abbraccia il qui e ora. Ogni cosa passa e diventa memoria; tanto vale fare del nostro meglio affinché valga la pena ricordarla.