[Testo] Episodio 081: L'Arte del Respiro Consapevole

Molte persone hanno una mente super impegnata. Questo è diverso dal dire che molte persone SONO super impegnate perché spesso, anche quando provano a riposarsi o a rallentare, la loro mente rimane comunque iperattiva. Una mente troppo impegnata rende difficile ancorare la consapevolezza al momento presente.

Il motivo per cui è importante essere consapevoli del momento presente è che di fatto è l’unico momento in cui possiamo davvero sperimentare la vita così com’è. Il futuro in quanto tale non può materializzarsi, quindi è inutile preoccuparsene. Il futuro non può materializzarsi perché siamo nel presente. Non possiamo vivere nel futuro e non possiamo avere certezza al 100% di cosa accadrà. Allo stesso modo il passato è ormai storia e non esiste più. È solo un ricordo e rimanervi aggrappati è altrettanto inutile.

Un metodo di comprovata efficacia per calmare la mente è quello di ancorarsi al respiro. Portando con gentilezza l’attenzione al nostro respiro, diamo alla mente un punto di riferimento cosicché diventa più difficile essere distratti dai pensieri e dalle emozioni. In questo modo il respiro diventa il luogo dove la mente può tornare ogni volta che si distrae o si agita.

Potresti pensare che essere consapevole del tuo respiro sia facile o banale. Ma sii onesto e chiediti: quante volte durante il giorno sei consapevole del fatto che stai respirando? Quante volte ti fermi e pensi “sono vivo e sto inspirando ed espirando”? Poiché il respiro è automatico, tendiamo a darlo per scontato.

Respirare è qualcosa che – auspicabilmente – facciamo sempre, quindi prestarvi attenzione non dovrebbe crearci difficoltà o richiedere troppo tempo. Inoltre, prestare attenzione al respiro non implica affatto modificarlo o forzarlo. In altre parole, il respiro va lasciato fluire in modo naturale cosicché possa diventare più lento e profondo, spontaneamente.

Una metafora che può aiutarci a capire meglio quanto appena detto è quella del laghetto per i pesci. Ogni volta che qualcosa entra in contatto con il laghetto, l’acqua si increspa e diventa torbida. Invece, se una persona si siede vicino al laghetto e semplicemente lo osserva, l’acqua resta immobile e cristallina. Quindi, per fare in modo che il respiro si calmi e la mente diventi chiara non dobbiamo interferire né con l’uno né con l’altra. Tutto ciò che dobbiamo fare è stare seduti immobili e osservarli.

Quando portiamo la nostra attenzione al flusso naturale del respiro dovremmo farlo in modo morbido e diffuso, non focalizzato. La consapevolezza del respiro ci richiede di prestare attenzione a ogni fase di ogni respiro, ma in modo tale da poter rimanere aperti e consapevoli di qualsiasi altra cosa si presenta. Ecco perché il respiro viene definito un’àncora: il suo scopo è darci stabilità cosicché possiamo abbracciare e vivere il momento presente invece che scappare da esso.

Tenuto conto che in media un adulto sano respira 15 volte al minuto, ne risulta che in una giornata facciamo circa 21.600 atti respiratori. Questo significa che ogni giorno abbiamo 21.600 opportunità per coltivare presenza mentale e consapevolezza come strumenti di crescita interiore. Di fatto ogni respiro possiamo pensarlo come un nuovo inizio. Inspiriamo e prestiamo attenzione a tutte le sensazioni di quella inspirazione: il contatto dell’aria, la sua densità, la sua temperatura e il suo odore. Sentiamo l’aria mentre scende nei polmoni e li espande. Allo stesso modo sperimentiamo tutte le sensazioni dell’espirazione mentre l’aria fuoriesce dal corpo e si dissolve nell’ambiente circostante. Osserviamo come l’aria espirata viene portata dal vento e poco a poco viene assimilata dal nostro pianeta e dai suoi abitanti.

Più pratichiamo la consapevolezza del respiro, più entriamo in sintonia con quello che accade durante un ciclo di respirazione. È come se il tempo cominciasse a dilatarsi e il momento presente durasse più a lungo. Ogni ciclo di inspirazione ed espirazione diventa una parte importante e piacevole della nostra vita. È un modo più pieno di vivere e respirare, e alleggerisce il peso dello stress che abbiamo accumulato.

All’inizio, osservare il respiro richiede uno sforzo intenzionale ed è facile distrarsi. Non preoccuparti e non prendertela con te stesso se questo accade. Quando ti distrai tutto ciò che devi fare è riconoscere che la tua attenzione è andata altrove e riportarla gentilmente alle sensazioni del respiro. Di fatto ogni volta che noti di aver perso la concentrazione, dovresti congratularti con te stesso per essertene accorto. Prendere consapevolezza della tendenza della mente a distrarsi è uno dei primi segnali che stai facendo progressi e che la tua pratica sta procedendo nella giusta direzione.

Sebbene respirare consapevolmente richieda uno sforzo intenzionale e rappresenti un modo di vivere diverso da quello a cui siamo abituati, con una pratica costante essere consapevoli del proprio respiro diventa un fatto naturale. Dopo aver toccato con mano i benefici del respiro consapevole ci renderemo conto di quanto eravamo ansiosi e stressati prima di adottare uno stile di vita consapevole.

Quando prestiamo attenzione al nostro respiro in modo corretto, il corpo diventa più leggero e pieno di energia, come se fossimo portati da una brezza tranquilla che ci sostiene ovunque andiamo. Questo è coerente con i risultati di diversi studi scientifici che dimostrano come il respiro consapevole favorisce il rilassamento e rallenta sia il ritmo cardio-respiratorio che altre funzioni fisiologiche controllate dal sistema nervoso autonomo.

Prestare attenzione al nostro respiro ci permette di rilassarci nel momento presente. Qualsiasi cosa sperimentiamo, la osserviamo, la assaporiamo e la apprezziamo. Ma la lasciamo anche andare. Inspiriamo, notando l’ambiente attorno a noi, ed espiriamo, notando il nostro panorama interiore, sia fisico che mentale. I suoni vanno e vengono, le immagini vanno e vengono, gli odori vanno e vengono, le sensazioni fisiche vanno e vengono, i pensieri e le emozioni vanno e vengono.

Qualsiasi cosa accade rimaniamo ancorati al nostro respiro e lasciamo che il momento presente si dispieghi intorno a noi. Osserviamo cosa accade qui e ora e vi partecipiamo. Finché prestiamo attenzione al respiro, il momento presente è la nostra casa e non ci sentiamo mai smarriti.