[Testo] Episodio 149: L'Arte del Non Fare

Diversi mesi fa stavo parlando con un’amica che è anche mia mentore. Le raccontavo della mia frustrazione nel sentirmi inconcludente e poco produttiva. Era un periodo in cui facevo fatica a capire cosa volevo davvero. Mi sentivo bloccata e allo stesso tempo dentro di me combattevo quel blocco.

Dopo avermi ascoltato con compassione, mi ha detto “E se fosse un’opportunità per scoprire delle cose di te? Se non ci fosse nulla di sbagliato in quello che ti sta succedendo? A volte dobbiamo semplicemente rimanere aperti a ciò che la vita ci propone.” E poi ha aggiunto “Se lasciassi fluire le cose così come sono?” Ho sentito il mio corpo rilassarsi e ho fatto un respiro profondo.

Mi sono venute in mente le piante e i fiori che affondano le radici nella terra, che assorbono l’energia del sole, che la notte si chiudono per riposare, e all’alba si aprono a una nuova vita. Piante e fiori non sono turbati da questo processo. Non misurano il proprio valore in base a quanto producono. Semplicemente sono. Traggono nutrimento dall’ambiente in cui vivono e lasciano che la Natura faccia il suo corso, il sorgere e il passare del giorno, della notte, della pioggia, del vento, il cambiare delle stagioni. Lasciano che ogni cosa faccia il suo corso.

Tutto questo può suonare anti-intuitivo perché culturalmente siamo condizionati a vivere una vita orientata al fare, al produrre. Come possiamo crescere o raggiungere risultati o valere qualcosa se non produciamo, se non ci sforziamo? E se questo modo di pensare fosse sbagliato? Se il nostro maggior contributo alla vita venisse dal non fare, dal fermarsi, dallo stare con quello che c’è invece che dallo stringere i denti e dall’insistere affinché le cose accadano?

Come sarebbe se smettessimo di opporci al non fare?

Nelle ultime settimane il mio modo di “non fare” è cambiato. Lascio che le cose fluiscano secondo il loro corso naturale. Sento dentro di me un impulso organico a esprimere ciò che chiede di essere espresso. È una sensazione così diversa rispetto al cercare di controllare tutto o al dover sempre trovare una ragione per fare qualcosa.

Crescita e produttività possono avvenire con gentilezza. Gradualmente. Possono nutrire la vita invece che depauperarla.

Per rendermene conto ho dovuto stare seduta e immobile al buio per un po’. Ho dovuto accettare di non capire. Ho dovuto lasciare andare il mio bisogno di sapere in cosa credo, cosa faccio e chi sono. E quando saliva l’ansia, mi dicevo “lasciala essere e senti com’è”.

E tu, a che punto sei in questo percorso? Ti stai ancora sforzando, stai ancora cercando di aprire i tuoi petali e di fare tutto ciò che “devi” fare e di essere tutto ciò che “devi” essere? Sei ancora seduto immobile al buio, a resistere e a cercare di accendere la luce? Ti invito a lasciar perdere. Fai un respiro profondo. Provaci.

E se lasciassi fluire le cose cosí come sono?