Tutto accade e niente rimane

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Uno degli insegnamenti fondamentali della psicologia buddista è che il nostro desiderio di dominare il cambiamento, opporci alla realtà dell’impermanenza o evitare la morte, è follia. Umana e comprensibile, ma pur sempre follia. Allo stesso tempo, però, gli insegnamenti riconoscono che la vita non è il “niente”; e che la nostra esistenza non è affatto un caos privo di senso governato dalla casualità. L’energia e il dinamismo della vita sono ciò che la rendono fugace, evanescente, insostanziale ma allo stesso tempo miracolosa.

Data la difficoltà di rappresentare a parole questo paradosso, il Buddha ha spesso descritto l’esistenza con simboli quali un arcobaleno, un eco, un sogno o una goccia di rugiada su un filo d’erba. Desiderare, cercare di trattenere significa vivere separati dalla verità della vita e andare incontro a sicura sofferenza. Ma anche respingere e non aprirsi alla delicata bellezza dell’esistenza significa vivere separati dalla sua verità e, similmente, andare incontro a sicura sofferenza.

Con la pratica di Mindfulness, e il fenomeno dell’insight, arriviamo a vedere la pienezza e l’insostanzialità dell’esistenza, permettiamo a entrambe le percezioni di coesistere in noi. Comprendiamo così che tutto ciò che possiamo conoscere con questo corpo e con questa mente, attraverso i sensi, è effimero, fugace, impermanente — come un arcobaleno. Ma questa non è una prospettiva deprimente. Al contrario, ci fa sentire più spaziosi e saggi. Possiamo vivere in armonia con la verità del cambiamento, che è la verità della vita.

E anche se dentro di noi sappiamo che tutto è impermanente, riconoscere che ogni istante della nostra vita è frutto di cause e condizioni, altro pilastro della psicologia buddista, ci impedisce di scivolare in un freddo mondo di indifferenza. Quello che facciamo sarà pure impermanente, ma ha importanza. Ciò di cui ci prendiamo cura, ha importanza. Dove mettiamo le nostre energie, ha importanza.

Quando ci permettiamo di lasciar andare l’idea di permanenza, la prospettiva della “vacuità” di tutti i fenomeni non ci provoca più alcun disappunto o delusione.

Possa ogni arcobaleno — ogni istante di vita — che nasce e muore, aiutarci ad essere più saggi e amorevoli.

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