[Testo] Episodio 018: La Mindfulness e l'Arte Della Perseveranza

Iniziare è spesso la parte più difficile di qualsiasi impresa. La mente umana fa di tutto per rimandare, specialmente se è stata allenata a distrarsi e ad accettare culturalmente l’indolenza. Alcuni anni fa si è scoperto che quasi la metà delle persone che assumono farmaci antidepressivi non ne hanno di fatto alcun bisogno. Avendo io stesso passato periodi di profonda apatia e altri di intensa attività, posso dire con cognizione di causa che ciò che spesso viene percepita come depressione è in realtà solo un senso di mancanza di scopo. L’assenza di direzione ci fa stare male, ma trovare una direzione è compito nostro. In altre parole, siamo noi responsabili. Riconoscerlo è un passaggio cruciale per riorientarci verso una vita più ricca di significato.

Facciamo per un attimo un passo indietro. Da una prospettiva Zen o Taoista, la chiave per ottenere qualsiasi risultato sta nei dettagli. È stato Lao Tzu a pronunciare la frase “Anche un viaggio di mille chilometri inizia con un primo passo”. Alcune persone ottengono grandi risultati senza essere mai soddisfatte. Alcune persone non ottengono alcun risultato e sono perfettamente soddisfatte. Altre ottengono grandi risultati e sono perfettamente soddisfatte. La ricetta per far parte dell’ultimo gruppo è focalizzarsi sui dettagli piuttosto che sul quadro d’insieme. Fare in modo che ogni passo sia importante e allo stesso tempo lasciare andare le aspettative.

Che relazione c’è tra quanto appena detto e il passaggio precedente sulla depressione autoindotta? Probabilmente, se non ti sei allenato a prestare attenzione ai dettagli della tua vita, tenderai a indulgere in micro-comportamenti che alimentano il tuo senso di inutilità. Metti a confronto le statistiche sull’uso degli antidepressivi con quelle sul consumo di cibo spazzatura, sulla pornografia, sul fumo, sulle droghe, sulla sedentarietà, sui video giochi e sull’analfabetismo, e ottieni un quadro piuttosto deprimente di un’ampia fetta della popolazione moderna. Molte persone pensano di essere depresse perché non prestano più attenzione ai dettagli più sottili della propria esistenza. Pensano di non avere più speranza perché esibiscono comportamenti che dimostrano che si sono arresi. Prendono l’individualismo come scusa per essere indulgenti ed edonisti invece che misurati e intelligenti.

La chiave per invertire questa tendenza distruttiva è la Mindfulness. Per questo la pratica è diventata così popolare. La meditazione risveglia le persone da questo sonno esistenziale. Coloro che sono meno disciplinati, in salute e felici sono spesso i primi ad aggredire chi critica il loro modo di vivere. Le persone si mettono sulla difensiva solo quando percepiscono verità nelle critiche che gli vengono mosse, ma si sentono impotenti di fronte a tale verità. La persona contenta di sé e che confida nei dettagli della propria esistenza non sviluppa sentimenti negativi verso chi la critica. Molte volte non gli presta neanche attenzione!

La Mindfulness ti permette di accogliere le critiche che arrivano dalle tue parti più profonde. Ti permette di riflettere. Ti fa riconoscere la tua totale libertà, ma anche che indulgere in qualsiasi cosa vuoi non porta alla felicità. È solo un sentiero verso sempre più desideri. La Mindfulness ti ricorda che quella che ti sembra un’infelicità esistenziale è spesso soltanto un’infelicità legata a circostanze di poco conto. Cambiare queste circostanze può trasformare il tuo stato emotivo.

Cosa più importante, la Mindfulness ci insegna la perseveranza. Mille chilometri sono all’incirca un milione di passi. Un’enormità. Se pensiamo a quanti passi sono, ci viene voglia di andarci a fare un bicchiere, fumare una sigaretta o abbaiare alla luna. Come diavolo faremo a fare tutti quei passi? Questa è l’attitudine indulgente. L’attitudine della Mindfulness è semplicemente quella di iniziare a camminare. Tich Nath Hanh ha intitolato uno dei suoi libri “La pace è ogni passo”. Pensa a quel titolo durante le tue giornate. Quando scegli la pace in un momento di profonda agitazione, ottieni il massimo da quel passo. Quando decidi di trasformare gli ostacoli in opportunità invece di arrabbiarti, ottieni il massimo da quel passo. 

Non puoi mai sapere con certezza se ce la farai a percorrere mille chilometri. Tutti moriamo. Tutti ci ammaliamo. Non puoi sapere quando ciò accadrà. Ma nell’ottenere il massimo da ogni passo, coltivi salute, saggezza e perseveranza. Ogni passo siffatto ti rende una persona più sana, più saggia e più coerente. Suona così semplice ma è importante. La scelta di imparare, crescere ed essere onesto con te stesso ti aiuterà a liberarti dalla sensazione di vivere una vita insignificante. Questo è il risultato della pratica spirituale e della Mindfulness. Invece di indulgere, impari a lasciare andare. Lasciare andare ti porterà lontano.