[Testo] Episodio 016: Incoraggiare la Mindfulness nei Bambini

Da piccola, ricordo di aver letto la storia di un bambino al quale era stato regalato un giocattolo magico fatto con una corda che poteva tirare un poco alla volta per far andare più veloce il tempo. Il bambino era stato avvertito di fare attenzione a quanto e quante volte avrebbe tirato quella corda. Esaltato dalla possibilità di evitare i momenti noiosi, spiacevoli e banali della vita, il giovane aveva ceduto alla tentazione e aveva iniziato a tirare la corda sempre più spesso. Tutto ciò che considerava poco interessante – compiti, impegni e faccende varie – poteva essere sorvolato per dedicarsi alle sole cose divertenti.

Prima di rendersene conto, il bambino era già diventato un uomo anziano e la vita gli era sfuggita via. Il tempo era volato e non aveva momenti intensi da ricordare. Da allora mi porto appresso la lezione di questa storia e penso a quanto è importante insegnare ai bambini, fin dalla giovane età, ad essere presenti momento dopo momento a tutti gli istanti apparentemente banali, ma in realtà preziosi, che la vita ha da offrire.

Mindfulness è prestare attenzione ai dettagli della vita

Molto prima che “mindfulness” diventasse un termine popolare e di tendenza, ricordo l’incoraggiamento del mio maestro elementare a fermarci e godere dei piccoli dettagli della vita invece di correre senza sosta dal mattino alla sera. Per esempio, ci diceva che invece di andare a scuola con passo veloce e lo sguardo rivolto verso il basso, avremmo dovuto fermarci ogni tanto a osservare i fiori lungo il percorso.

Io e i miei coetanei siamo cresciuti in un’epoca più semplice, senza cellulari e senza un’infinità di altri oggetti a distrarci dalle meraviglie che ci circondano. A quei tempi era impossibile sentir parlare di ragazzi occupati al pomeriggio in svariate attività extrascolastiche o di agende per tenere traccia delle loro giornate sature di impegni. Avevamo tempo per sognare, giocare e lasciar correre la nostra immaginazione.

La Mindfulness e i bambini di oggi

Oggi, come insegnante, vedo questa naturale creatività dei bambini soffocata fin dalla più tenera età. A partire dai primi anni di vita sono impegnati in così tante attività organizzate che non gli rimane quasi più tempo per giocare e rilassarsi.

Ci sarebbe molto da dire a proposito delle attività extrascolastiche. Sotto molti aspetti preparano i bambini alla vita instillando in loro valori importanti come la cooperazione, il lavoro di gruppo, la determinazione e la perseveranza. Anche una cosa buona, però, se portata all’eccesso può diventare dannosa. Bambini impegnati su più fronti e continuamente incalzati a dare di più, possono diventare adulti ansiosi molto critici verso sé stessi e gli altri, privi di creatività e incapaci di provare piacere qualsiasi cosa facciano, o semplicemente adulti inaspriti dal fatto che tutti i loro ricordi d’infanzia riguardano agende strapiene, responsabilità e doveri, e dal fatto che il periodo più magico della loro vita gli è stato, in un certo senso, rubato costringendoli a crescere troppo in fretta.

Come il bambino della storia, potrebbero d’un tratto scoprire di essere diventati vecchi e stanchi, e che tutte le scadenze che hanno rispettato e tutti i record che hanno stabilito, non hanno portato alcuna gioia autentica nei loro cuori né alcun significato vero alle loro esistenze. Insegnare ai giovani a dare il massimo per eccellere è una cosa meravigliosa, ma invece che incoraggiare una costante competizione, aiutiamoli a creare esperienze significative e ricordi gioiosi ai quali da adulti potranno guardare con stupore e ammirazione, perché di questo è fatta la vita. In breve, come faceva il mio maestro elementare, il saggio signor Howard, incoraggiamoli a fermarsi, ogni tanto, per odorare il profumo dei fiori.