[Testo] Episodio 029: I Benefici Della Mindfulness Informale

Ero in piedi appoggiata al lavello della cucina, alle prese con la padella che non voleva saperne di separarsi dai resti incrostati della paella che avevo cucinato per cena. Erano le 9 di sera ed ero esausta; in piedi dalle 5.30, avevo lavorato tutto il giorno ed ero rientrata a casa per trovare il solito delirio pre-cena  dei miei due figli di 4 anni e di 9 mesi, mentre mio marito era fuori per un impegno di lavoro. Notai che le mie spalle erano tese, le mandibole serrate e la mia mente produceva pensieri catastrofici su richieste di finanziamento in attesa di approvazione e scadenze di lavoro non rispettate. Volevo solo farmi un bagno caldo e andare a dormire. Ma avevo ancora da affrontare la crosta di riso avvinghiata al fondo della padella.

Visto che sono una giornalista che scrive di salute, che intervista scienziati che si occupano di Mindfulness e che racconta di come questa può migliorare la nostra vita, vorrei tanto potervi dire che la Mindfulness è stato il rimedio al quale sono ricorsa mentre combattevo la mia battaglia con la padella incrostata.

Ma non è stato così. O almeno non proprio così. E tra poco vi spiegherò cosa intendo dire. Ma prima lasciate che faccia un po’ di chiarezza su alcune idee sbagliate che riguardano la Mindfulness. Quando sono volata negli Stati Uniti per intervistare Jon Kabat-Zinn, l’uomo che ha innescato la rivoluzione della Mindfulness in Occidente, mi ha spiegato che Mindfulness è “la consapevolezza che sorge dal prestare attenzione al momento presente, in modo intenzionale e non giudicante”. Mentre molti ritengono che questo significhi coltivare la capacità di essere costantemente assorbiti, come in estasi, nel momento presente, questo non è affatto ciò che intendeva dire Kabat-Zinn. “Non si tratta di raggiungere uno stato particolare – di presenza consapevole – dove il mondo svanisce, tutto diventa meraviglioso e non ci sono più problemi. La Mindfulness non è affatto uno stato. È un modo di essere.” “Davvero, è un modo di relazionarsi in maniera saggia e compassionevole a qualsiasi cosa sorge momento dopo momento dopo momento”.

Quindi, mentre i principianti tendono a considerare la Mindfulness come un esercizio un po’ angosciante dove devi stare seduto a gambe incrociate con gli occhi chiusi cercando di ignorare la follia e il frastuono del mondo attorno a te, e quello ancora più folle e rumoroso dentro di te, coloro che la conoscono un po’ di più ti diranno che di fatto esistono due aspetti legati alla Mindfulness – la pratica meditativa formale (dove ti concentri intenzionalmente su un oggetto, ad esempio il tuo respiro) e la pratica informale, da coltivare nella vita di tutti i giorni, detta anche Mindfulness quotidiana.

Questa Mindfulness quotidiana può assumere diverse forme. Ad esempio, mentre parli con un’altra persona l’ascolto consapevole può aiutarti a rimanere presente e ad ascoltarla veramente. Il mangiare consapevole implica prestare attenzione in modo non giudicante al profumo, al sapore, al colore e alla temperatura del cibo, o alle sensazioni fisiche associate alla fame o alla sazietà. Prenderti un momento consapevole – o come lo chiama il Centro per l’Intelligenza Emotiva di Yale, un meta-momento – prima di rispondere a una persona, ti permette di sfruttare quel breve intervallo tra stimolo e risposta per gestire le tue emozioni prima che loro gestiscano te.

Fino ad oggi, gran parte della ricerca scientifica si è concentrata sui benefici della pratica formale, e ci tengo a sottolineare che i programmi che hanno prodotto i maggiori benefici per la salute richiedono un impegno intensivo. La ricetca mostra che meditare è come andare in palestra. Più pratichi e più il tuo cervello ne ha beneficio. È anche importante notare che – esattamente come per la palestra – non basta pensare di praticare o parlarne con gli amici, oppure praticare solo per qualche settimana come una buona intenzione per l’anno nuovo. Per veder fiorire i benefici della Mindfulness, è necessario praticare con regolarità.

Detto questo, anche la Mindfulness quotidiana ha i suoi benefici. Nel 2014 ricercatori dell’Universitá della Florida hanno istruito alcuni studenti a lavare i piatti consapevolmente, prestando attenzione a ciò che facevano, ai pensieri e alle sensazioni fisiche, e provando a non essere rapiti da ricordi o preoccupazioni. Messi a confronto con studenti che avevano lavato i piatti come d’abitudine, i lavapiatti consapevoli riferirono un minore nervosismo e una maggiore ispirazione. Per quanto la pratica quotidiana non abbia gli stessi effetti sul cervello della pratica formale, può comunque aiutare a trasformare anche i compiti più noiosi in qualcosa di utile e benefico.

Con tutto questo in testa, mentre affrontavo gli avanzi della cena incrostati sul fondo della padella, mi sono sintonizzata sul momento presente. Ho portato attenzione a quello sporco testardo e mi sono accorta che il mio polso, per lo sforzo, era diventato rigido e dolente. La tensione si era propagata lungo il braccio, il mio collo era bloccato e la testa pesante; in quel momento ho percepito la fatica che aveva pervaso tutto il mio corpo. Sentivo la stanchezza fin nelle ossa, ero esausta…kappaò. A quel punto, ricordandomi della frase di Kabat-Zinn che “la Mindfulness è un modo di relazionarsi in maniera saggia e compassionevole a qualsiasi cosa sorge momento dopo momento dopo momento”, sapevo cosa dovevo fare. Invece di restare un secondo di più a combattere la mia epica battaglia con gli avanzi incrostati di riso, ho alzato bandiera bianca e mi sono arresa alla padella. L’ho riempita di acqua saponata calda, l’ho abbandonata in ammollo per tutta la notte, e sono andata a dormire.