La sfida della Mindfulness in relazione

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Sebbene la maggior parte delle pratiche meditative siano solitarie – e la Mindfulness non fa eccezione – la nostra vita spesso tumultuosa si svolge soprattutto in relazione. In altre parole, osservare in maniera accogliente e non reattiva ciò che accade nel momento presente in una situazione semplificata, mentre sono seduto sul mio cuscino e in silenzio, non necessariamente si traduce in una presenza stabile durante le normali interazioni sociali. Anzi, chi è già praticante avrà forse notato come la relazione umana sia un terreno in cui tendiamo a scivolare repentinamente e inconsapevolmente in atteggiamenti abituali e automatici. Questo scarto tra pratica formale e vita di relazione è il principale stimolo che mi ha portato a proporre un percorso di Mindfulness interpersonale, ovvero un percorso dove imparare a coltivare la presenza meditativa anche nella quotidianità dei nostri rapporti umani.

Le grandi tradizioni meditative ci insegnano che tutto può essere meditazione, che ogni momento può diventare occasione di presenza consapevole, ma nella vita reale quell’ambizione si rivela alquanto difficile da realizzare. Serve davvero una lunga esperienza di pratica per poter mantenere uno stato di presenza meditativa nelle nostre relazioni.

Nella vita di tutti i giorni è più facile mantenere uno stato meditativo se siamo immersi nel silenzio, e per questa ragione diverse tradizioni utilizzano attività manuali come occasione per coltivare la calma interiore. In Medio Oriente, la tessitura dei tappeti e la lavorazione del rame; nelle comunità cristiane, la carpenteria; nei gruppi di Gurdjieff, tutto, dal cucinare al costruire, è occasione per sviluppare presenza mentale. In tali situazioni si creano condizioni favorevoli per resistere all’essere divorati dagli automatismi di attaccamento e avversione e per mantenere viva l’attenzione al proprio lavoro interiore. Tuttavia, quando proviamo a portare tale lavoro nell’ambito relazionale, veniamo inghiottiti dai nostri condizionamenti: emozioni, ruoli sociali, aspettative.

Per “vincere” la sfida della Mindfulness in relazione è fondamentale recuperare la nostra naturale capacità di stare in ascolto di noi stessi e, al contempo, dell’altro. Ovvero, imparare ad osservare momento dopo momento, in maniera rilassata, accogliente e non compulsiva, ciò che accade in noi, nell’altro e nel campo energetico che co-creiamo. Coltivare una pratica interpersonale ci aiuterà a diventare esseri umani più lucidi, più gentili, più compassionevoli.

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